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Il supplì: ricetta romana e differenze dall'arancino

Il supplì è il re dello street food romano: riso al sugo, cuore di mozzarella che fila, doppia panatura e frittura decisa. Si mangia in due morsi, si giudica al primo. Qui la ricetta di casa, gli errori che lo rovinano e la risposta definitiva alla domanda siciliana.

Pubblicato il 14 agosto 2026 · dalla cucina di deRione · ★★★★★ 4,6/5 su Google

Il mito

«Al telefono»: da dove viene il supplì

Il nome, dicono i più, viene dal francese surprise — la sorpresa del cuore di mozzarella — italianizzato dai romani in «supplì». La carriera comincia nelle friggitorie dell'Ottocento e non si è mai fermata: oggi è l'apertura obbligata di ogni pizzeria romana e il metro con cui si giudica una friggitoria. La versione classica si chiama «al telefono»: spezzandolo in due, il filo di mozzarella che resta teso tra le metà ricorda la cornetta appesa al filo. Se il filo non c'è, qualcosa è andato storto.

Dosi per 12 supplì

Ingredienti e procedimento

Gli ingredienti

· 320 g di riso originario o carnaroli
· 400 g di passata (o sugo con macinato)
· 1 cipolla piccola
· 200 g di mozzarella ben scolata
· 60 g di formaggio grattugiato
· 4 uova (2 dentro, 2 per panare)
· pangrattato, olio di semi, sale e pepe

Il procedimento

1. Risotto al sugo, tirato e denso.
2. Manteca con formaggio e uova; raffredda del tutto.
3. Mozzarella a bastoncini, ben scolata.
4. Ovali da ~100 g col cuore di mozzarella.
5. Uovo + pangrattato, meglio se doppio giro.
6. Frittura a 170° fino al bruno dorato.

Gli errori

I quattro modi per rovinarli

Formare il riso caldo

Il riso va steso e raffreddato del tutto: caldo non tiene la forma e i supplì si aprono in frittura. La fretta qui si paga con l'olio pieno di riso.

La mozzarella bagnata

Va scolata ore prima, meglio se strizzata. L'acqua della mozzarella diventa vapore, il vapore crepa la panatura, e il cuore filante finisce nella pentola.

L'olio tiepido

Sotto i 165-170 gradi la panatura beve olio invece di sigillarsi: supplì unti e tristi. Termometro o pallina di prova: la frittura è una scienza esatta.

Il sugo timido

Il riso freddo perde sapore: il sugo deve essere più deciso di come lo serviresti sulla pasta. Un supplì sciapo non lo salva nemmeno la mozzarella.

La domanda eterna

Supplì o arancino? Sono parenti, non gemelli

Il cugino siciliano è l'arancino (o arancina, e non entriamo in quella guerra): riso allo zafferano, forma a sfera o a cono, ripieni che vanno dal ragù al burro-prosciutto, taglia da pasto completo. Il supplì è romano, ovale, col riso al pomodoro e il cuore di mozzarella, e vive da antipasto e da street food: due morsi e via. Confonderli davanti a un romano o a un siciliano è l'unico errore peggiore della panna nella carbonara.

Dopo il fritto, la pasta: alla romana è questo l'ordine
Fuori casa

E quando friggono gli altri

Alla tavola del Rione il fritto sta dove deve stare: nelle sfiziosità che aprono il menù delle Calate, prima che la campana chiami i giri di pasta. Cosa frigge la cucina lo decide lo chef giorno per giorno — il menù della tua sede è la fonte ufficiale. Regola della casa: mai riempirsi di fritto al primo giro, ché la gricia non perdona.

Il giro che segue il fritto: la cacio e pepe non aspetta
Domande frequenti

Le risposte, senza giri

Perché si chiama supplì al telefono?

Per il filo di mozzarella che, spezzando il supplì in due, resta teso tra le metà come la cornetta del telefono appesa al filo. È il marchio di qualità: senza filo, niente telefono.

Qual è la differenza tra supplì e arancino?

Il supplì è romano, ovale, con riso al pomodoro e cuore di mozzarella, taglia da street food; l'arancino è siciliano, a sfera o cono, con riso allo zafferano e ripieni da pasto completo.

Che riso si usa per i supplì?

Un riso che tenga la cottura e rilasci amido: originario o carnaroli. Il riso va cotto come un risotto tirato e raffreddato completamente prima di formare i supplì.

Si possono fare al forno?

Si può, ma non chiamarli supplì davanti a un romano: la doppia panatura nasce per la frittura. Al forno perdono la crosta che li definisce.

Si possono preparare in anticipo?

Sì: formati e panati reggono qualche ora in frigo, e da freddi friggono anche meglio. La frittura però va fatta all'ultimo — il supplì riscaldato perde il telefono.

Intanto, a tavola

Il fritto apre e la pasta cala: alla tavola del Rione si comincia con le sfiziosità e si continua a giri, da €19,90 con acqua e coperto inclusi.